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June 28
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((__/\__))>< ZAMBO'S BLOG ><((__/\__))Tutti vogliamo essere liberi a questo mondo ma molte volte non ce lo permettono, ma qui possiamo lottare per la liberta....INSIEME ce la faremo... January 28 Notizia da sapere...cibo di fast food...E' fin troppo facile dire, nonostante la martellante pubblicità alla mulino bianco, che il nostro cibo non nasce da rustiche fattorie, ma da laboratori chimici. Forse però siamo un po' troppo ottimisti in merito alla coscienza alimentare delle masse. Degli oltre 2 miliardi di dollari che Mc Donald spende ogni anno in pubblicità, molto viene investito per attirare nel McWorld tutta quella fetta di potenziali clienti che identifica almeno in parte il cibo dei fast food con il cosiddetto Cibo-spazzatura, divulgando un'autoimmagine di qualità, di genuinità, perfino salutista. Nel famoso volantino "Mc Donald, tutto il gusto della qualità" si dice che "sono di pura carne bovina 100% senza additivi e conservanti. Sono cotti al punto giusto in modo tale da poterne conservare il corretto apporto nutrizionale. Le patatine fritte sono preparate esclusivamente con olio di origine vegetale e con un procedimento unico che le rende sempre leggere e croccanti. I gelati e i milk-shake sono prodotti con latte di prima qualità e sono ricchi di calcio". Perfetto! Se non fosse che Mc donald ritirò ai tempi dell'allarme diossina i propri milk-shake, certo, per precauzione... Prendiamo un libro di medicina nell'alimentazione, quello del salutista dottor Enzo Rocchi ("Il medico in cucina" 1985). Oltre ai soliti non bere e non fumare, è sottolineato un altro grave errore comune: mangiare alimenti manipolati. Parlando dell'elemento carne (nel nostro caso pura carne bovina al 100%) non si sa mai se questa è allevata nella fattoria di nonna papera o nei più realistici allevamenti-lager dove gli animali sono tenuti in strettissime gabbie e nutriti a suon di ormoni e antibiotici per ingrassarli meglio e in meno tempo. Tra le altre cose scopriamo che i cosiddetti aromi naturali "possono essere imitati, simulati, da sostanze chimiche artificiali, create in laboratorio e a lungo andare possono essere dannosi per la salute. In Italia quando su un'etichetta c'è scritto aromi naturali, nel cibo ci possono benissimo essere soltanto aromi artificiali". Nel 1990 l'associazione statunitense Associazione nutrizionale per la protezione del cuore, lanciò una violenta campagna stampa contro Mc Donald accusandolo di essere "il veleno dell'America del nord" e solo dopo questa campagna Mc Donald ha introdotto l'olio vegetale nella frittura delle patatine , olio che ora si vanta di usare per la salute dei suoi consumatori... Aries, nel sopracitato saggio, si spinge fino ad affermare il dubbio che l'alimentazione di Mc Donald non sia un'alimentazione come le altre. Punto di partenza è l'artificiosità degli alimenti, la precisione meccanica dei loro formati, del loro gusto, del loro colore, caratteristiche di cui Mc Donald fa un vanto. "Le patatine fritte sono congelate e impacchettate in sacchi standard da 10 kg. e si conservano per 9 mesi. Vengono fritte il più velocemente possibile proprio perchè le patatine fritte non possono essere conservate per più di 7 minuti. L'involucro che le contiene rafforza l'idea di igiene ma anche l'illusione di un maggior volume: infatti le patatine sembrano traboccare di fuori, escono di fuori". Per quanto riguarda l'olio di frittura esso è composto per il 92% da grasso di manzo e per l'8% da olio di cotone. Riguardo all'hamburger, continua Aries, esso pesa 103 grammi e misura 10 cm esatti, viene cotto per 35 secondi e il pane in cui è avvolto è di misura leggermente ridotte per dare il senso di abbondanza, come il contenitore delle patatine. Ma esso non è del vero pane, a causa del suo colore eternamente bruno pallido, della sua composizione molle e mai croccante, della sua assenza di sapore e gusto. Questa iper-razionalizzazione è una vera è propria religione della forma e della misura col fine unico e immacolato del profitto. A conclusione riportiamo "la struttura" di un hamburer di 80 gr. 46 g. di carne bovina macinata (lingua, cuore, grasso, cartilagini, tendini, intestino compresi ) 10 g. di carne recuperata meccanicamente dal resto della carcassa e poi tritata 20 g d'acqua 2 g. di sale e spezie 1 g. di gluttamato monosodico 5 g. di polifosfati e conservanti Aries, riguardo all'utilizzo di scarti di animali, vale a dire pelle, ossa, sangue, viscere, eccetera, non dà una risposta certa in mancanza di prove certe. Infatti, dice, “le nostre domande inoltrate a Mc Donald sono rimaste per lungo tempo lettera morta, poi l'ufficio per la comunicazione ci ha fatto ufficialmente sapere che ciò riguarda segreti di fabbricazione”. D'altro canto si sa che la macelleria moderna utilizza largamente questo tipo di prodotto ricostituito. La triturazione industriale permette infatti di eliminare la durezza di alcuni componenti come le ossa * Il testo non è coperto da copyright. La diffusione è incoraggiata, senza scopo di lucro, in ogni sua forma. January 09 SALUTE CELIACHIAAnche nomi famosi ne soffrono: daniele boSsari, claudia koll, gaia de laurentisCeliachia, record italianoPiù malati, ora sono mezzo milione Allo studio vaccino e pillola-tampone
MILANO - Chi non ha presente l'immagine di un bambino malnutrito, la pancia globosa, le costole sporgenti, gambe e braccia sottilissime. Stessa immagine di chi convive con l'anoressia. E pensare che c'è una patologia in aumento in Italia e che offre le stesse immagini, con la differenza che chi ne soffre mangia. È l'intolleranza al glutine (complesso proteico presente nei derivati di grano, segale e orzo), meglio nota come celiachia. La predisposizione è genetica, ma non è una malattia genetica. Dieci, trenta per cento di possibilità di avere un figlio celiaco quando uno dei genitori è ammalato. La cura esiste: è la dieta. Ma soltanto un intollerante su sette sa di esserlo: anche perché l'espressione della malattia può avere più sfumature, da totale intolleranza a parziale. «Se oggi in Italia vivono 500 mila celiaci — spiega Maria Teresa Bardella, gastroenterologa, responsabile del Centro per la prevenzione e la diagnosi della malattia celiaca della Fondazione Policlinico di Milano — soltanto 70 mila sanno di esserlo ». NOMI NOTI - Tra questi molti nomi noti, che vivono controllando i cibi che comprano e frequentano
PRIMATO ITALIANO - È nel 1964 che si scopre nel glutine la causa di tante malnutrizioni o morti nei primi anni di vita (difficile sopravvivere senza assimilare e colpiti continuamente da gastroenteriti, considerando poi che soprattutto per i poveri italiani pane, pasta e pizza sono sempre stati l'unica dieta). Un paradosso nel «Paese delle tre P» cardine dell'alimentazione scoprire che siamo anche i più intolleranti al mondo, e in continua crescita, al glutine. I numeri aiutano a capire: un malato ogni 2-3 mila negli Anni 80, uno ogni mille negli Anni 90, uno ogni 150 oggi. Escalation continua. Mentre la ricerca medico-scientifica è stata per anni asfittica fino a quando non sono entrati in campo gli Stati Uniti. Dagli Anni 90, anche loro hanno scoperto la celiachia e subito è partita la macchina scientifica. Risultato: è in sperimentazione un vaccino (prevenzione) e una pillola tampone che annulla gli effetti deleteri della reazione delle cellule intestinali al transito del glutine. RICERCHE IN CORSO - Una spiegazione è d'obbligo: quando nell'intestino di un intollerante arrivano le molecole del glutine la reazione di difesa che ne consegue, oltre a un'infiammazione che porta a coliti o a enteriti, è quella di un appiattimento totale o semitotale delle cellule (villi) deputate ad assorbire i principi nutritivi del cibo. In conclusione, il celiaco mangia e non assorbe. Spiega Silvio Danese, ricercatore della gastroenterologia dell'Humanitas di Rozzano: «L'ingestione di tutti gli alimenti che contengono glutine, come pane, pasta ecc., porta alla produzione di una serie di auto-anticorpi, come gli anti-tranglutaminasi e gli anti-endomisio, che "aggrediscono" la mucosa del piccolo intestino (cioè il tenue), determinando una reazione infiammatoria a livello dei villi, le strutture implicate nell'assorbimento dei cibi digeriti. L'atrofia villare porta clinicamente a una sindrome che si chiama malassorbimento». Predisposizione genetica come concausa, un'enterite virale nei primi mesi di vita forse la causa (quella più accreditata) o comunque le nostre stesse molecole che per difesa danno vita a un'infiammazione. Il Gaslini di Genova, l'università di Verona (che peraltro sta studiando anche il ruolo protettore dei probiotici della Yakult) lavorano sul vaccino dopo aver individuato la causa virale (Rotavirus). Sul meccanismo di difesa dell'intestino che contrasta l'azione infiammatoria autoimmune determinata dal glutine stanno invece lavorando Telethon del San Raffaele di Milano, l'ospedale Moscati di Avellino e la Pediatria del Federico II di Napoli. Ricerche che fanno capo all'Istituto di Scienze dell' alimentazione del Cnr. L'interleuchina- 10 potrebbe essere la soluzione. Tra qualche anno si saprà. Sempre interleuchina, ma 12, protegge dalle allergie secondo i ricercatori dell'Istituto di Norwich (Gran Bretagna), e quindi, perché no, anche dalle intolleranze. All'università di Padova, invece, sono in corso osservazioni sul ruolo di una chitinasi scoperta nel 2001. Insomma, si lavora. DIETA - Nel frattempo, unica cura la dieta. E la diagnosi: al momento delle continue corse in bagno, della magrezza ingiustificata, di una stanchezza anormale in un giovane, è il pediatra che deve dirigere verso la giusta diagnosi. Come si fa? Una biopsia in gastroscopia. E' la vera certezza. Insieme a un test del sangue in ospedale. C'è anche un test da fare a casa: su una goccia di sangue, risultato in 5 minuti. Se è positivo, però, meglio effettuare indagini più approfondite. A proposito di test: quali i sintomi? «Diarrea, mal di pancia, stanchezza, perdita di peso, anemia, dolori alle ossa e dermatiti», sintetizza Maria Teresa Bardella. Tutto scompare rinunciando a pane, pasta, merendine e croissant. Anzi, oggi, senza rinunciare a nulla perché ormai esiste una vera e propria industria alimentare che lavora senza glutine. Ma non ci sono carenze vitaminiche? «Assolutamente no — risponde la Bardella — praticamente le proteine del glutine non servono a nulla». Mario Pappagallo December 24 PANINARI!!!!STIAMO ARRIVANDO!!!(22 dicembre, 2007) - Corriere della SeraDi culto I giubbotti Moncler oggi conquistano i 30-40enni. E non è solo revivalPaninari 2008La moda anni 80 si rivede nelle strade. Stesso look, nuovi ritiStretti nel loro Moncler lucido e cangiante, rosso, blu, bianco, sembrano tutti «Wild Boys». Ma il Paninaro 2008 non si perde in chiacchiere in piazzetta Liberty e tantomeno mangia al Burghy di piazza San Babila, primo fast food di Milano. Semmai, va in giro a fare shopping con il telefonino attaccato all' orecchio per organizzare la giornata e non perdere neanche un minuto. Con squinzie, sfitinzie o galli, a seconda del sesso, i paninari contemporanei hanno in comune l' edonismo. Preferiscono il piumino al cappotto, non tanto per una questione termica, ma perché nella nuova versione - corto e aderente - slancia la figura ed enfatizza le curve. I paninari anni 80 si scatenavano sulla musica dance all' apice del successo con gli Spandau Ballet e i Duran Duran. Stavano crollando gli argini delle ideologie, finiva la paura e i giovani pensavano solo a godersi la vita. Oggi, in giro ci sono soprattutto paninari di ritorno, 30-40enni, ma anche 50enni alle prese con ben altri problemi e altri feticci. Non bastano le calze Burlington a rombi riapparse nelle vetrine di Urrah in via Solferino a fare il paninaro. Il nuovo «tipo di città», come spiega il Deboscio nel libro «Frangetta e altri profili poveri», edito da Baldini & Castoldi, porta giacca e cravatta anche in discoteca, va in scooter e Suv, legge le mail sul Blackberry e, se è salutista, gira sulla vecchia bici Rossignoli con i freni a bacchetta. Ma come vent' anni fa, quando il paninaro fece tendenza anche con la musica dei Pet Shop Boys (i due inglesini Neil Tennant e Chris Lowe che ispirandosi ai giovani con Moncler e Timberland, scrissero «Paninaro», una dello loro hit più famose), Milano resta la città del piumino. Ne sa qualcosa Rosy Biffi, che nei suoi negozi di corso Genova e via Sant' Andrea si è vista calmierare dalla Moncler i preziosi piumini «Limited edition», color blu notte con una riga rossa al collo. «Ne sono arrivati 12 e ne sono rimasti due, ma in tessuto più leggero» racconta. Più che a un ritorno del paninaro, nella nuova Moncler-mania la signora della moda individua «una diversa destinazione d' uso del capo che nasce come sportivo ed è finito alla Scala nella versione più raffinata, nero con il collo di pelo e il galletto piccolo come una moneta». I neopaninari, però, preferiscono quello in «duvet» lucido con il galletto grande come il fondo di un bicchiere, nei colori mirtillo, blu china, lampone, pistacchio, ciliegia o verde inglese, come quello portato da Enzo Braschi a Drive In, che di quel mondo senza ideologie fece un' ideologia (vedi box). Risultato: il galletto creato in Francia nel ' 52, oggi italianizzato grazie a un intraprendente imprenditore comasco, il 45enne Remo Ruffini, che nel 2003 ha rilevato la griffe, è stato venduto in 500 mila esemplari. «Non uno di più per non inflazionare il marchio» spiegano in azienda. Ad accontentare chi arriva tardi ci pensano i vu cumprà, con i loro falsi venduti sotto i portici. E nessuno resta senza il suo piumino. 313 *** euro: è il prezzo del modello Berenger Il Claire ne costa 500Veneziani Maria Teresa ![]()
November 30 MARGHERITA HACK: PAPA RETROGRADO, SI TORNA A GALILEOENCICLICA; Scienza nemica umanità? Se non ci fosse, si morirebbe a 30 annipostato 1 ora fa da APCOM![]()
Roma, 30 nov. (Apcom) - La scienza e il progresso speranze fallaci? "Questo Papa mi sembra molto retrogrado, e se si vede la scienza come una nemica dell'umanità si torna ai tempi di Galileo". E' netto il commento dell'astrofisica Margherita Hack, sulla seconda Enciclica di Benedetto XVI, intitolata 'Spe salvi', che considera il progresso scientifico una speranza fallace.
"Tutte le religioni si equivalgono - risponde la Hack ad Apcom - tutte sono ugualmente degne. Io credo che la fede in un Dio sia un'invenzione dell'uomo per spiegare quello che la scienza ancora non sa spiegare. Ma tutte vanno rispettate".
Il Papa dice che il progresso porta fattori positivi, ma anche elementi negativi. "Se non ci fosse la scienza - ribatte la scienziata - si morirebbe a trent'anni, ci sarebbe una mortalità infantile enorme e non ci sarebbero tutte le cose che rendono la vita sopportabile". MA ANCORA QUESTO PERSONAGGIO TEDESCO DALL'ARIA FELICE ROMPE LE PALLE ALLA SCIENZA???FERMATELO VI PREGO!!!BASTA NN SE NE PUO PIU DI QUESTO BIGOTTISMO DI QUESTO FALSO RELIGOSISMO è ORA DI FINIRLA!FATELO SMETTERE! |
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